BIMBI A TAVOLA

A cura del Professor Michele Carruba, direttore del centro per lo studio e ricerca sull’Obesità - Università degli Studi di Milano

Garantire ai bambini una corretta alimentazione è un principio educativo fondamentale, soprattutto in Italia dove quasi un quarto di bambini e adolescenti è sovrappeso e il 12% di loro risulta obeso (dati Istat 2015).

È inoltre risaputo che tali problematiche, se riscontrate in età scolare, nel 75% dei casi persistono poi nell’età adulta. Mettere in pratica le regole di un‘alimentazione sana per i bambini non è sempre semplice, soprattutto in questi anni in cui il loro stile di vita si è fatto più sedentario, ma con alcune regole imprescindibili e un po’ di creatività e buon senso non solo i bambini ma tutta la famiglia ne beneficeranno.

La regola principale consiste in un passaggio delle informazioni il più possibile partecipato e coinvolgente, in modo che genitori e bambini diventino assieme autori consapevoli del loro benessere, attuale e futuro.

Con la collaborazione del Professor Michele Carruba, direttore del Centro di Studi e Ricerca sull’Obesità dell’Università degli Studi di Milano, abbiamo messo a punto regole chiare da far seguire o da evitare ai bambini e, ancora più preziose, alcune regole comportamentali che spettano ai genitori.


LE SCELTE NEL PIATTO PER I BAMBINI

Cinque pasti suddivisi nella giornata: colazione, spuntino, pranzo, merenda, cena. Non uno di meno o di più.


LE REGOLE COMPORTAMENTALI PER I GENITORI

La più efficace educazione passa per l’esempio e per un coinvolgimento diretto dei bambini che, opportunamente stimolati, diventano attori del loro cambiamento a tavola. Queste sono le raccomandazioni ai genitori, proposte dal Professor Carruba:


Se ne avete l’opportunità, portate almeno una volta i bambini in un orto per mostrare loro da dove e come arriva alla nostra tavola il cibo offerto dalla natura. Fate movimento, camminate per almeno un’ora al giorno, bevete tanta acqua e… fatelo sapere ai vostri bambini!

E ORA QUALCHE SUGGERIMENTO PRATICO

La prima colazione deve contemplare:

Un alimento ricco di proteine (come latte o yogurt, ma anche salturiamente: formaggio magro, ricotta, prosciutto magro)
Un alimento a base di carboidrati (come pane, cereali, fette biscottate, biscotti, una fetta di torta semplice, miele o marmellata)
Un frutto (o spremuta o centrifuga fatta in casa)

Lo spuntino di mezza mattina deve essere una piccola porzione a scelta tra:

Un alimento a base di carboidrati
Un frutto o una bevanda alla frutta

Il pranzo deve contemplare:

Una pietanza a base di carboidrati
Una pietanza a base di proteine
Una pietanza di verdure cucinate (che può far parte del piatto di carboidrati o di proteine)
Verdure crude in insalata
Un frutto

La merenda pomeridiana prevede una scelta tra:

Frullato di latte e frutta
Pane con marmellata o miele o pomodoro
Yogurt
Latte o yogurt con cereali
Piccola merenda a base di cereali
Piccola fetta di torta fatta in casa
Latte con biscotti secchi
Pane con quadretti di cioccolato
Macedonia di frutta
Piccola porzione di gelato alla frutta

La cena, che sarà composta da alimenti diversi da quelli già consumati nella giornata, prevede:

Un piatto di cereali come: mais, riso, orzo, farro, pasta, cous cous, non consumato a pranzo, preferibilmente integrali.
Proteine non assunte durante il giorno, come pesce, una piccola porzione di formaggio, a complemento del piatto di cereali.
Verdure cotte o crude.
Un frutto o frutta secca, da preferire ai dolci che la sera andrebbero evitati.

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